Qual è il modo migliore per conservare una bottiglia di vino bianco?

vino bianco

La conservazione del vino è da considerarsi una vera e propria scienza, con le proprie teorie, i propri falsi miti e le proprie formule che molti amanti del vino mettono in pratica quotidianamente.

 

L’imbottigliamento del vino non marca che una nuova fase della sua vita che può durare persino decine di anni. Una volta aperto, però, le cose cambiano radicalmente per il vino, che entra in quella che potremmo definire come la fase finale della sua esistenza.

 

Dopo l’imbottigliamento il vino bianco raggiunge lo stato di maturazione che gli fa guadagnare il massimo delle proprietà organolettiche; una volta aperto, il vino arriva al culmine e sboccia, regalando al naso e al palato di chi lo assaggia tutto quello che ha maturato durante i mesi e gli anni precedenti. 

 

Che fare però se non si riesce a terminare la bottiglia di vino bianco in una sola serata? Bisogna pensare al modo migliore di conservarlo, facendo in modo che mantenga il più a lungo possibile le sue proprietà organolettiche. Possiamo conservare il nostro vino bianco acquistando gli appositi prodotti su cantinettavino.it, cercando di allungare il più possibile la vita del nostro vino e creando una vera e propria cantina in casa propria.

 

Va però detto che non tutte le bottiglie di vino si comportano nello stesso modo e alcune conserveranno le proprie caratteristiche in maniera diversa rispetto ad altre. Ma in che modo, esattamente? Lo scopriremo nel corso di questo articolo, nel corso del quale approfondiremo anche come la conservazione del vino bianco differisca da quella del vino rosso e in che modo l’acquisto del giusto prodotto per la conservazione può permettere al vino di resistere meglio allo scorrere del tempo.

 

Temperatura costante

Un elemento molto importante da tenere in considerazione quando si conservano le bottiglie di vino è la temperatura. Ogni vino ha una sua temperatura di servizio e va conservato a una temperatura piuttosto bassa. I vini bianchi tendono ad essere conservati ad una temperatura mediamente più bassa di quelli rossi.

 

Per questo motivo è importante acquistare una cantinetta con doppia temperatura o usare una cantinetta in maniera esclusiva per conservare una sola tipologia di vino: in questo modo la qualità del vino non può che trarne giovamento.

 

Ma che temperatura necessitiamo, esattamente? Quando parliamo di rossi la temperatura di conservazione consigliata oscilla tra i 12 ed i 15°C, se invece parliamo di bianchi la temperatura ideale è quella che va dai i 10 ai 12°C. In ogni caso, è sempre bene consultare con attenzione l’etichetta del vino per essere certi di gustarlo alla sua temperatura ottimale.

 

E la temperatura di servizio?

La conservazione del vino con l’ausilio di una cantinetta frigo non è tutto. Parlando di temperatura, un altro parametro da considerare è la temperatura di servizio. È risaputo che i vini bianchi debbano essere serviti ad una temperatura piuttosto bassa, in modo da far risaltare le principali caratteristiche organolettiche.

 

Prima di passare al servizio è bene lasciare la bottiglia acclimatarsi un po’ su un bel portabottiglie vino di qualità, di quelli in grado di limitare al minimo le possibili vibrazioni. In seguito si può spostare la bottiglia in un seau a glace portato alla giusta temperatura e così assicurarsi un servizio impeccabile.

 

Un gesto da evitare è quello di riporre le bottiglie da servire in luoghi come le mansarde oppure i sottotetti. In generale, vanno evitate le stanze soggette a variazioni di temperature, in quanto possono essere dannose per la conservazione del vino.

 

Altolà a luce e umidità

Come abbiamo visto, ci si può assicurare un servizio impeccabile acquistando una buona cantinetta doppia temperatura, ma ci sono potenziali problemi che non dipendono dalla temperatura alla quale vengono tenuti i vini.

La luce, ad esempio, è un temibile nemico del vino bianco – sia quella naturale che quella artificiale. La luce, di qualsiasi natura, può velocizzare l’inizio di processi ossidativi e portare quindi all’alterazione del sapore del vino. In questo caso la soluzione è semplice: posizionare il vino in un punto buio, al massimo dotato di luce soffusa. Questo è il motivo per cui la conservazione delle bottiglie avviene spesso in scatole di legno o cartone.

Altro grande nemico del vino è la presenza di un quantitativo eccessivo o insufficiente di umidità nell’aria. Servire il vino con il secchiello vino per gestire la temperatura non serve a niente se poi, a causa dell’umidità troppo scarsa, il vino si ossida. L’umidità eccessiva, invece, può portare all’insorgenza di muffa che altera il sapore del vino. Come per tutto, la chiave sta nell’equilibrio. Un buon vino, per poter essere conservato al meglio, deve trovarsi in un luogo dove l’umidità rimane costante in una percentuale che va dal 60% all’80%.

 

Dolce dormire

Il modo migliore per conservare un buon vino bianco è mettere la bottiglia in posizione orizzontale o leggermente inclinata di circa cinque gradi. 

In questo modo il tappo di sughero resterà a contatto con il vino, lasciandolo umido ed elastico. Si tratta di una tecnica messa in atto da centinaia di anni, ben prima dell’arrivo della cantinetta refrigerata, ed è frutto delle esperienze dei vignaioli di tutto il mondo.